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Chiese & Monumenti

Antica Torre e Palazzo Gianfigliazzi di Via Tornabuoni n.1

Nel cuore di Firenze, in un prestigioso palazzo del XIII secolo, si trovano le residenze d’epoca “Antica Torre di Via Tornabuoni n.1” e “Palazzo Gianfigliazzi di Via Tornabuoni n.1”. Lo storico edificio, di proprietà della famiglia Gianfigliazzi fino alla fine del ‘700, agli inizi del ‘900 divenne sede della “Pensione Piccioli”, residenza prediletta di aristocratici e letterati inglesi. Recentemente, grazie alle attente ristrutturazioni che ne hanno salvaguardato tutto il fascino originario, gli ambienti suggestivi del palazzo hanno ripreso vita e calore.

La “casa-torre”, tipica della Firenze medievale, ne conserva ancora oggi gli elementi architettonici caratteristici: in un’atmosfera unica per fascino e storia, che offer tuttavia i privilegi di un ambiente lussuoso e raffinato.

Il Duomo – Santa Maria del Fiore

Fu iniziato nel 1296 da Arnolfo di Cambio su incarico della Repubblica. Deceduto Arnolfo, nel 1303, i lavori vennero continuati da Giotto fino alla sua morte nel 1337. In seguito ci fu un rallentamento della costruzione, ripresa dal Talenti e dal Brunelleschi, tanto che soltanto nel 1436 Papa Eugenio IV poté consacrarla con una solenne cerimonia, dedicandola a S. Maria del Fiore.

Il Battistero

Già Basilica di S. Giovanni (sec. XI), è senz’altro uno degli edifici storicamente e artisticamente più importanti. Vi si celebravano le cerimonie più rappresentative della città, come la festa del Santo Patrono o il ricevimento dei nuovi ambasciatori. Ricca di numerose opere d’arte, la costruzione, di pianta ottagonale, è una delle più originali della città. In questo suggestivo edificio, fino all’ultimo dopoguerra, sono state celebrate funzioni liturgiche battesimali. Diversi personaggi celebri, tra cui Dante, furono qui battezzati.

La cupola del Duomo

La Cupola fu realizzata dal 1420 al 1434 dal Brunelleschi. La terrazza di questo meraviglioso capolavoro, alta 114 metri, ci offre una vista panoramica ineguagliabile della città e dei suoi dintorni. Sullo sfondo, il Campanile di Giotto.

Il Campanile di Giotto

Il Campanile, alto 84 metri, fu iniziato da Giotto nel 1334, su invito della Signoria. Morto Giotto nel 1337, il lavoro venne ultimato dal Pisano e successivamente dal Talenti (1359). Questo campanile è interamente ornato da formelle esagonali e romboidali e da nicchie con statue di Profeti e Sibille (gli originali si trovano nel Museo dell’Opera del Duomo). Le formelle inferiori rappresentano “La vita dell’uomo nella creazione e nelle arti umane”; quelle superiori raffigurano i Pianeti, le Virtù, le Arti e i Sacramenti.

La Chiesa di Santa Maria Novella

Iniziata dai frati architetti Sisto e Ristoro nel 1426, venne ultimata da Jacopo Talenti nel 1360. La stupenda facciata è di Leon Battista Alberti che la ultimò nel 1470. L’interno, di stile gotico-romanico, è diviso in tre navate. Il Campanile è del XIV secolo. Da visitare gli stupendi chiostri trecenteschi, sul fianco sinistro della Chiesa.

La Basilica di Santa Croce

Santa Croce è una delle più antiche e la più grande basilica francescana del mondo. Fondata nel 1294 su progetto di Arnolfo di Cambio, fu edificata a spese della popolazione della Repubblica Fiorentina e sorse su una precedente piccola chiesetta che i francescani avevano costruito a pochi anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. L’interno, ampio e solenne, ha una forma di croce egizia ed è suddiviso in tre navate. La parte posteriore della Basilica ospitava in passato un convento. Il refettorio e le numerose cappelle ospitano oggi il Museo dell’Opera di Santa Croce, il cui elemento più importante è il Crocifisso di Cimabue, gravemente danneggiato dall’alluvione del 1966 e successivamente restaurato.

Palazzo Pitti

Venne fatto erigere nel 1458 da una delle più ricche e potenti famiglie dell’epoca, i Pitti, commercianti rivali dei Medici. L’incarico venne dato al Brunelleschi che costruì ciò che oggi corrisponde alla parte centrale del palazzo. Attualmente ospita la Galleria Palatina (che custodisce tra l’altro opere di Raffaello, Giorgione, Tiziano e Rubens), la Galleria degli Argenti e il Museo delle Carrozze. Attraverso il portone centrale del Palazzo, si raggiunge il famoso Giardino di Boboli.

Piazza della Signoria – Palazzo Vecchio

Il Palazzo Vecchio, detto della Signoria, fu iniziato nel 1299 su disegno di Arnolfo di Cambio e ultimato nel 1314. La costruzione, di stile gotico, doveva servire come fortezza per preservare la Signoria dalle agitazioni e dai tumulti popolari. L’elegante e snella torre merlata, detta di Arnolfo, è alta 94 metri. Nella piazza antistante si svolsero i più grandi avvenimenti storici e politici della città.

Il Palazzo Vecchio è collegato a Palazzo Pitti dal Corridoio Vasariano, un percorso sopraelevato realizzato da Giorgio Vasari nel 1565 per volere di Cosimo I de’Medici, per dare l’opportunità ai granduchi di muoversi liberamente e senza pericoli dalla loro residenza al palazzo del governo

Palazzo Uffizi

Vi ha sede la prestigiosa Galleria degli Uffizi. La costruzione, stupenda opera architettonica del Vasari, fu iniziata nel 1560 dal Vasari e terminata nel 1580 dal Buontalenti. La Galleria raccoglie opere artistiche tra le più importanti d’Italia e del mondo, tra le quali la “Nascita di Venere” e la “Primavera” di Botticelli e il “Tondo Doni” di Michelangelo.

Ponte Vecchio

Si dice che esistesse già dal tempo dei Romani come passaggio della Via Cassia. Più volte rovinato e riedificato, fu definitivamente ricostruito su tre arcate nel 1345, probabilmente da Neri di Fioravante. La sua caratteristica principale è costituita dalle piccole botteghe di orafi (nel Medioevo botteghe di pescivendoli, macellai e artigiani di cuoio) e dalle casette ai lati del ponte. Da qui si può avere un suggestivo sguardo sull’Arno, con i suoi innumerevoli ponti.

La Basilica di San Lorenzo

La Basilica di San Lorenzo sorge su una chiesa consacrata nel 393 dal Vescovo di Milano, S. Ambrogio. L’edificio attuale fu iniziato nel 1419 su commissione dei Medici. Nel 1442 Brunelleschi riprese i lavori e la ultimò. L’interno a croce latina, diviso in tre navate, è certamente uno dei capolavori del Rinascimento fiorentino.

Cappelle Medicee

Le Cappelle Medicee rappresentano il luogo di sepoltura della famiglia Medici e sono state ricavate da alcuni ambienti della Chiesa di San Lorenzo. Il museo è strutturato in due luoghi principali: la Sagrestia Nuova e la Cappella dei Principi. La Sagrestia Nuova, realizzata da Michelangelo tra il 1520 e il 1524, ospita fra i sepolcri monumentali, quelli di Lorenzo e Giuliano de’Medici. L’imponente Cappella dei Principi, disegnata dal Buontalenti, fu realizzata per ospitare le spoglie della famiglia dei granduchi Medici. All’interno del museo trovano posto una serie di oggetti che costituiscono il prezioso Tesoro della Basilica di San Lorenzo.

Chiesa e Museo di Orsanmichele

L’edificio trecentesco costituiva l’Oratorio di San Michele, da qui il nome “Orsanmichele”. Divenuta luogo di culto solo nel XV secolo, fu trasformata nella chiesa rappresentativa delle Arti o Corporazioni, alle quali la Signoria impose di far realizzare statue per le edicole esterne, dedicate ai relativi santi patroni. Sostituite da copie, gli originali sono oggi esposti all’interno del museo che occupa il primo e secondo piano.

Basilica di San Marco

La Chiesa di San Marco fu fondata nel XIII secolo dai monaci Silvestrini. Vi lavorò e visse Beato Angelico, frate domenicano e artista del primo Rinascimento. Il Chiostro di Sant’Antonio, quello da cui si accede, è decorato dagli affreschi di Fra Angelico e di altri artisti fiorentini. All’interno dell’Ospizio dei Pellegrini, dove venivano ospitati appunto i pellegrini, si trova una splendida collezione di quadri di Fra Angelico e dei suoi allievi. In cima alle scale che portano ai dormitori si trova l’”Annunciazione” dell’Angelico (1440), di cui si notano l’eccezionale grazia e tenerezza.

Chiesa di Santa Maria del Carmine e Cappella Brancacci

La chiesa dedicata alla Beata Vergine del Carmelo sorse nel 1268 come parte di un convento carmelitano ancora oggi esistente. L’interno è a croce latina e caratterizzato da una sola imponente navata, mentre i soffitti sono interamente affrescati. Nelle cappelle sono conservati dipinti del XVII secolo tra cui la Crocefissione di Giorgio Vasari (1560). La chiesa è nota principalmente per la Cappella Brancacci che si trova al suo interno, capolavoro della pittura Rinascimentale. Gli affreschi che decorano la cappella sono frutto della collaborazione di due dei più grandi artisti dell’epoca, Masaccio e Masolino da Panicale, ai quali deve aggiungersi la mano di Filippino Lippi, chiamato a completare l’opera circa cinquant’anni dopo.

Basilica di San Miniato al Monte

La basilica di San Miniato al Monte si trova in uno dei luoghi più alti della città di Firenze. Edificata tra l’XI e il XIII secolo, costituisce uno dei migliori esempi di romanico in Toscana. Splendida la facciata di marmo bianco e verde, con il mosaico al centro raffigurante San Miniato, la Vergine e Cristo. In cima alla facciata ed ancora in più parti della chiesa, sono presenti raffigurazioni dell’aquila, simbolo dell’Arte di Calimala, che finanziò la costruzione di questa chiesa sul punto in cui si trovava un piccolo oratorio dedicato al martire cristiano Miniato.