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Pinocchio: una storia toscana

Tutti conoscono la storia del burattino di legno che è diventato un bambino vero, con la “preghiera alla stella dei desideri” del suo creatore. Sai che questo meraviglioso messaggio di amore, fiducia e speranza è toscano? Le Avventure di Pinocchio è una opera dallo scrittore e giornalista toscano Carlo Lorenzini, detto Carlo Collodi. Lo pseudonimo è stato scelto come tributo alla sua città natale, che ora è la cornice del parco tematico Pinocchio, dove i visitatori possono ammirare una statua di Pinocchio, la fata di Emilio Greco e la piazza dei mosaici di Venturino Venturi.

Il suo Pinocchio fu prima serializzato in un giornale per bambini nel 1881 e trasformato in un libro nel 1883. Carlo Collodi include molti riferimenti nel testo a personaggi e luoghi della Toscana: per esempio alle porte di Firenze, tra Sesto Fiorentino e Osmannoro, ci sono alcuni siti legati a Collodi e al suo Pinocchio. Villa Il Bel Riposo, il luogo in cui Carlo Lorenzini trascorse molto tempo come ospite del fratello Paolo, da dove lo scrittore poteva vedere il Paese dei Balocchi (la fiera), l’Osteria del Gambero Rosso e la ragazza bionda che, nella sua immaginazione, sarebbe stata la Fata con i capelli turchesi.

Il “Mare Grande” nel libro non è altro che la palude che copriva la Piana dell’Osmannoro e che si estendeva tra Sesto Fiorentino, Campi e Brozzi. La parte della storia in cui Pinocchio è impiccato dagli assassini, invece, sarebbe ambientata nella provincia di Lucca, vicino a Gragnano.

A Firenze, una tappa è obbligatoria per trasportarti nel racconto di Pinocchio: il negozio Bartolucci, in Via della Condotta, 12 o in Borgo de ‘Greci 11. Troverai orologi a cucù, marionette, statuette, appendiabiti, carillon, giocattoli per bambini di molti tipi e, naturalmente, Pinocchio stesso, con il quale puoi sederti e scattare una foto per rendere eterno questo bellissimo ricordo.

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