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Dolce Firenze & Toscana

Firenze non è solo bella, è anche dolce!

Un po’ di dolcezza è sempre benvenuta nella nostra vita, ma forse non abbiamo mai avuto così bisogno di addolcire le nostre giornate come nel 2020. È stato veramente un anno difficile e proprio per questo abbiamo deciso di portare un po’ di dolcezza a tutti con una intervista saporosissima con la autrice del blog Fragolosablog.com, Veronica Triolo.

Il suo libro “Dolce Firenze & Toscana – The sweet side of our country” pubblicato da Nuova Editoriale Florence Press è nella sua seconda edizione ampliata nel formato e nei contenuti. Un viaggio per le pasticcerie e gelaterie toscani, questa volta tradotto in inglese! E c’è di più: una delle ricette presenti alla nostra colazione, il Plumcake al Tè Matcha, è citata nel libro, il che per noi dell’Antica Torre Tornabuoni rappresenta un grande orgoglio.

Ora che abbiamo fatto le presentazioni, lasciamo che sia la stessa autrice a parlarci del suo libro. Voilà!

 

 

Antica Torre: Il tuo libro è un vero viaggio attraverso le eccellenze in termini di pasticcerie e gelaterie toscane. Ci puoi raccontare cosa troveranno i lettori di speciale fra le pagine di Dolce Firenze & Toscana?

Veronica Triolo: Il libro parla di pasticcerie, gelaterie, dessert d’autore, pane, dolci per ricorrenze e molto altro. In realtà si desidera lanciare un ragionamento più ampio sul mondo dei dolci e cioè la correlazione di questi con l’arte, la cultura in generale e la comunicazione; il mondo dei bambini; come si costruisce un menu equilibrato tra dolce e salato e così via.

 

AT: Secondo quale logica hai scelto i dolci di cui parlare nel tuo libro? Quali sono state le tue esigenze?

VT: Sono sicuramente partita da chi utilizza materie prime di eccellenza, principalmente provenienti dal territorio e da chi lavora gli ingredienti in purezza, non utilizzando additivi, conservanti, coloranti eccetera.

Ho effettuato una prima visita a sorpresa e una seconda su appuntamento direttamente nel laboratorio, dove ho potuto apprezzare le modalità di lavoro, la pulizia dei locali e il tipo di atmosfera che ho trovato. L’atmosfera per me è molto importante in quanto credo fermamente che, solo in un ambiente sereno e armonioso, si possono sviluppare quelle energie positive che impregnano il manufatto e arrivano poi a chi lo assaggia.

 

AT: Anche la Torre viene menzionata nel libro. Potresti anticipare qualcosa ai nostri lettori?

VT: Preferirei non anticipare nulla sulle pagine dedicate alla Torre, in quanto si tratta di uno dei miei posti del cuore che frequento da anni. Quello che posso dire è che lì, anche un caffè caldo e una crostata, hanno un sapore speciale. Mi rassicura il fatto che, in ogni momento della giornata, se arrivo all’improvviso, c’è sempre qualcuno che si occupa di me e che mi coccola con l’ultimo biscotto appena sfornato e tutto ciò avviene sempre con una naturalezza estrema e con quell’armonia di cui parlavo prima.

 

AT: Il libro parla di dolcezze, ma non solo, parla anche dei personaggi che hanno deicato la loro vita alle loro creazioni. Si può dire che è un racconto di storie di vite oltre che di dolci esperienze culinarie?

VT: Certamente, è prima di tutto un racconto di storie di vita. Quello che è bello scoprire è se davvero esiste quella commistione tra la storia del personaggio e il prodotto che produce. Se questi due si rassomigliano, vuole dire che siamo nella coerenza e il gioco è fatto.

 

AT: Ci sono le ricette dei dolci di cui parli?E se sì, sono stati generosi i pasticceri nel renderle note o qualche segreto è rimasto nel loro cassetto?

VT: I segreti non esistono, almeno da quando si può agilmente navigare nel web. Le ricette che si trovano in coda al libro, sono in versione semplificata e dedicate ai lettori. Sarebbe comunque impossibile riprodurre a casa una delle ricette integrali di questi maestri pasticcieri, sia dal punto di vista degli strumenti necessari, sia per le procedure da attuare.

 

AT: Hai un seguitissimo blog italo-francese, il fragolosablog.com, che si occupa di lifestyle ma soprattutto di arte e arte culinaria. Qual’è per te la correlazione che le unisce?

VT: Diciamo che si occupa soprattutto di arte e di tutte le forme di arte che mi affascinano, in cui sicuramente è inclusa l’arte culinaria. L’unica correlazione che trovo tra le arti e il cibo è che rispecchia quello che è il mio interesse personale. Sicuramente si tratta di un blog atipico e ne sono perfettamente cosciente, è costruito in questo modo perché così non mi annoia e non sono costretta a canalizzare le mie energie e i miei ragionamenti solamente su un argomento.

 

AT: La copertina del libro ha una storia particolare. Ce la puoi raccontare?

VT: Il disegno della copertina nasce in Francia, il Natale dell’anno scorso, durante un pranzo a casa di Ian, il disegnatore del libro. Eravamo a tavola con sua moglie Jennie e parlavamo del progetto del libro e del fatto che mi muovevo sempre in treno per andare a cercare i “dolci”. In quel momento ci è venuto naturale pensare ad un treno dove i dolci ballano scatenati, insieme al pane, alle caramelle eccetera e lui ha deciso di disegnare la copertina e le illustrazioni interne per me.

 

AT: Com’è stato scrivere un libro che parla di dolcezza (dei dolci stessi e della dolcezza delle imprese che producono i dolci artigianali toscani) durante una pandemia amarissima, non solo per la salute ma anche per l’economia e, di conseguenza, per i negozi che vendono questi dolci? In un mondo post-covid sempre più orientato verso lo “slow”, cosa ti auguri per il futuro delle eccellenze toscane?

VT: Il libro è stato scritto prima e durante la pandemia e, soprattutto, durante il primo Lockdown, molto duro per tutti noi. Ho vissuto e vivo tuttora la drammaticità del momento, sia dal punto di vista economico, sia da quello umano.

Alcuni dei locali di cui avevo scritto, purtroppo non sono riusciti a riaprire e per me è stato un dolore immenso, che ancora non riesco a metabolizzare.

Tuttavia, ad un certo momento, l’editore ha deciso che dovevamo far uscire il libro, nonostante fossimo in zona rossa. Ero terrorizzata e molto provata ma, devo ammettere che questa è stata una scelta davvero vincente e coraggiosa. Il libro è stato accolto con grandissimo affetto e considerazione e tutti lo hanno guardato e interpretato con speranza per uno sviluppo futuro e con una voglia di ripresa su basi più solide e più umane.

 

SERVIZIO

“Dolce Firenze & Toscana – The Sweet Side of Our Country”, i migliori Pasticceri, i Dolci e i Gelati più tipici e squisiti con le ricette, di Veronica Triolo

Disponibile nelle librerie e online su:

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FELTRINELLI

LIBRO.CO.

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